01/08/2026
LUEIN
“Immaginate degli uomini che vivono in una sorta di caverna sotterranea con un lungo ingresso aperto alla luce per tutta la sua larghezza. Immaginateli come se avessero le gambe e il collo legati fin dall’infanzia, in modo da rimanere nello stesso punto, in grado di guardare solo in avanti e impediti dalle catene a girare la testa. Immaginate inoltre la luce di un fuoco che arde più in alto e a distanza dietro di loro, e tra il fuoco e i prigionieri e sopra di loro una strada lungo la quale è stato costruito un basso muro, come gli espositori di spettacoli di marionette hanno dei divisori davanti agli uomini stessi, sopra i quali mostrano le marionette … questi prigionieri riterrebbero che la realtà non sia altro che l’ombra degli oggetti artificiali [che si muovono alle loro spalle, al di là del muretto] …
Considerate, allora, quale sarebbe il modo di liberarsi e di guarire da questi legami e da questa follia … ci sarebbe bisogno di assuefazione, immagino, per permettergli di vedere le cose più in alto…
Il mio sogno, così come mi appare, è che nella regione di ciò che si conosce [il mondo sensibile] l’ultima cosa che si vede e che si vede poco è l’idea del Bene, e che, una volta vista, deve portarci alla conclusione che questa è davvero la la causa di tutto ciò che è Giusto e Bello, che fa nascere nel mondo visibile la Luce, e che l’autore della luce e di se stesso nel mondo intelligibile è l’autentica fonte della Verità e della Ragione, e che chiunque voglia agire con Saggezza in privato o in pubblico deve averla intravista.”
(Plato, Respublica VII. 514 b – 520 a).
Dettagli dell’opera:
• Stampa fotografica in carta fine art Canson Infinity Rag Photographique cm 100x100
• Cornice nera laccata e smussata con passepartout bianco ghiaccio, montata su vetro museale.
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