04/09/2026
Quando ho proposto a questa famiglia di fare un giro su un bragosso, ero entusiasta dell'idea… ma avevo anche un piccolo dubbio.
La barca è piccola, lo spazio per muoversi è poco e, fotografando reportage, sono abituata a seguire le persone mentre esplorano, corrono, si allontanano e riempiono lo spazio intorno a loro.
Qui, invece, saremmo stati tutti su una barca.
Eppure è successo qualcosa che, forse, avrei dovuto aspettarmi.
Quando togli spazio alle persone, non necessariamente togli possibilità alle fotografie. A volte succede il contrario: inizi a vedere meglio.
Ho iniziato a notare gli abbracci, le mani che si cercavano, i riccioli mossi dal vento. Gli sguardi di Ester e Mariasole, curiose di osservare tutto quello che passava davanti ai loro occhi.
E poi lo stupore.
Quello di chi non sta semplicemente facendo un servizio fotografico, ma sta vivendo qualcosa insieme.
È anche per questo che mi piace pensare ai miei servizi come a delle esperienze.
Non vi porto semplicemente in un posto per fotografarvi davanti a uno sfondo bello.
Cerco di immaginare qualcosa che possiate vivere insieme, soprattutto quando siete lontani da casa e avete l'occasione di scoprire un luogo in un modo diverso.
Questa famiglia non è della mia città e volevo regalarle un piccolo pezzo della mia.
Un giro lento sull'acqua, a bordo di un'imbarcazione che qui fa parte della nostra storia.
E alla fine ho capito che non servivano grandi spazi, attività particolari o scenari perfetti.
C'erano quattro persone su una piccola barca, il vento tra i capelli e qualcosa di nuovo da guardare insieme.
A volte, per creare un ricordo, basta semplicemente vivere un'esperienza che non avresti fatto in nessun altro giorno.
(non ho avuto il permesso di mostrare i volti delle bimbe, ma anche se limitante ci ho provato comunque a realizzare un post. Ma ti assicuro che la galleria per intero è PAZZESCA)