02/09/2024
“Frammenti di me”
Mi nascondo tra le ombre e le luci, mi rifugio nei toni del viola che avvolgono tutto. Questo colore mi rappresenta: un misto di mistero e introspezione, un equilibrio tra forza e fragilità. È la tinta della mia anima, quella che mi accompagna nei momenti di riflessione e di ricerca interiore.
Mi guardo, ma non vedo mai tutto di me. Solo una parte emerge, solo ciò che scelgo di mostrare. Non è timidezza, è selettività. Non tutto di me è pronto per essere rivelato. Ci sono parti che preferisco tenere nascoste, aspetti che sono troppo delicati, troppo fragili, come crepe su una superficie altrimenti liscia. Quelle crepe sono segni di ciò che sono stata, di ciò che ho vissuto, rappresentano la mia resilienza.
Le crepe si intrecciano con la mia pelle, come radici profonde che raccontano storie di crescita e di trasformazione.
Le guardo e non provo più paura. Ho imparato a vedere la bellezza in quelle imperfezioni, a trovare forza in quella vulnerabilità.
E poi ci sono i gatti, i miei compagni silenziosi. Sono creature enigmatiche, indipendenti, che mi assomigliano in qualche modo. Sono lì, con i loro occhi luminosi che sembrano guardare oltre, vedere più a fondo di quanto io stessa riesca a fare. Mi insegnano la pazienza, il mistero, e l’arte di restare presente, anche nella quiete. Li amo perché sono sfuggenti, come me.
Questa è un’immagine parziale, incompleta, perché io stessa sono in continua evoluzione.
Sono io, in tutta la mia complessità, la mia fragilità, e la mia forza. Sono un mistero anche per me stessa, ma sto imparando ad amarmi, crepe e tutto il resto.