26/03/2025
Ci si risveglia ogni alba, consci di ciò che fummo e di quel che potremmo divenire. Troppo spesso, tuttavia, si ignora la propria essenza, proiettando sugli altri un'immagine illusoria, un'aspirazione vana. Il valore, ahimè, è merce rara, e sovente ci si adorna di ruoli e cariche immeritate, non per incapacità, ma per un'inadeguatezza intrinseca.
Sarebbe saggio un esame introspettivo, un viaggio a ritroso nel tempo, per discernere la nostra vera natura. La mia evoluzione personale, ad esempio, è stata forgiata da eventi indelebili. Le idee che mi animavano a quattordici, sedici, venti o venticinque anni, sono ormai lontane. L'incontro con innumerevoli individui ha arricchito il mio spirito. Coloro che si rinchiudono nel proprio microcosmo, convinti di esserne il fulcro, rimangono confinati in una grettezza quasi verminosa. È ignobile arrogarsi il diritto di essere il centro dell'universo, quando poeti, scrittori e scienziati ammettono la loro continua sete di sapere.
Le mie convinzioni odierne potrebbero essere ribaltate domani. La presunzione di detenere la verità assoluta è un'aberrazione. Il cambiamento, il miglioramento, la capacità di mutare prospettiva sono virtù. Non si può piacere a tutti, ma la coerenza con se stessi, anche nella flessibilità, è imprescindibile.
Rassegnatevi, o miseri, non raggiungerete mai tale consapevolezza finché il vostro sguardo rimarrà egocentrico, privo di empatia. Vergognatevi, talvolta, della vostra meschinità, e forse potrete comprendere l'altro, emulare il buon samaritano.
Buonanotte, anime p***e.