Dopo la prima mostra “Vivere fra i Sassi“ nel '92 alla Galleria Antonelli a Bari, prosegue allestendone da Palermo a Ascoli, da Manfredonia a Roma, fino alle ultime mostre alla OXO Tower nella City di Londra e a Palazzo Zaguri a Venezia. Dario Binetti, nato a Brindisi nel 1964, inizia ad amare la fotografia dai primi anni del Liceo, sviluppando anche la conoscenza delle tecniche di camera oscura.
Nel 1986, dopo la laurea in Scienze dell’Informazione a Bari, prosegue con la ricerca fotografica sul Bianco e Nero, fino ad arrivare agli anni ‘90, dove partecipa a seminari e workshop, tenuti dai più importanti nomi della fotografia, quali Gianni Berengo Gardin, Letizia Battaglia, Ferdinando Scianna, Franco Fontana, Renè Burri, Wim Wenders, Paola Bergna, Mario Cresci ed altri. Nel mentre insegna a sua volta fotografia e camera oscura (tradizionale e digitale) presso Enti pubblici e privati, in tutta Italia ed inizia a collaborare con il Giornale dell’Arte e con la Fondazione Italiana per la Fotografia, dove riceve, nel 2007, un riconoscimento ufficiale della Presidenza della Repubblica Italiana. Inizia con la prima mostra nel 1992, nella Galleria Antonelli di Bari, intitolata “Vivere fra i Sassi“ e prosegue, nel corso degli anni, allestendone da Palermo ad Ascoli, da Manfredonia a Roma, fino ad arrivare alle ultime due importanti mostre allestite alla OXO Tower nella City di Londra e a Palazzo Zaguri a Venezia. Alcune opere dell'artista pugliese sono state acquisite da importanti collezioni, come quella del Museo d'Arte Contemporanea italiana in America, a San Josè, in Costa Rica (presso l'Ambasciata Italiana), dall'ARTinGENIO Museum di Pisa e dalla Fondazione Giacomo Casanova a Venezia.