23/05/2025
Alcuni di voi lo sanno, questa seconda gravidanza è stata faticosa, molto faticosa.
Le notizie positive che ricevevo le accoglievo contenta ma sempre con cautela...e in tutto quel trambusto, la fotografia l'ho messa da parte. Dal punto di vista lavorativo ero obbligata a fermarmi, dal punto di vista personale non me la sentivo di fotografare.
La fotografia per me è sempre stata una dimensione in cui mi sento libera di esprimermi ed anche uno strumento per metabolizzare momenti difficili. Trovo il modo di fotografare quel momento e viverlo in modo diverso, a modo mio...oppure esco di casa e fotografo tutt'altro entrando in una bolla in cui "lascio andare" le preoccupazioni e libero la mente.
Ma in questi mesi non potevo lasciare andare nulla e non volevo metabolizzare quanto stava accadendo, sentivo di dover tenere tutti i pezzi insieme per arrivare al traguardo. Perciò, niente fotografie della gravidanza e di quei mesi.
Tutto questo fermarsi e attendere ha permesso però che un piccolo seme venisse piantato.
Il figlio "grande", che non ha nemmeno 3 anni, ha iniziato a mostrare interesse per la fotografia. Gli ho lasciato usare la mia macchina fotografica e approcciarsi a questo strumento, a me tanto caro.
Quello che ne è uscito mi ha commossa perché è stata la prima volta che ho potuto davvero "vedere" con i suoi occhi quello che vede lui e che vuole riguardare ancora e ancora: le infinite foto a suo fratello nella pancia, le foto a me e a suo padre, ai suoi piedi, ai miei piedi, ai suoi giochi, agli alberi nel giardino dell'asilo, ecc.
Condivido allora solo alcune delle sue tante foto perché le cose belle vanno condivise e per invitarvi a farvi contagiare anche voi dalla visione della realtà dei bambini che sono nella vostra vita, che siano vostri figli o meno❣️.
(Le foto le ho lasciate tutte così come sono state scattate)