05/06/2026
Oggi, nella Giornata Mondiale dell'Ambiente, il nostro pensiero e il nostro cuore non possono che andare ad , il Sindaco Pescatore.
Parlare di ecologia e tutela del pianeta senza ricordare lui è impossibile: Angelo è stato il sindaco ambientalista per eccellenza, per antonomasia.
Un uomo che ha posto la difesa della Terra in prima linea, scontrandosi a viso aperto contro tutto e tutti pur di proteggere la straordinaria bellezza del suo territorio da chiunque tentasse di profanarlo e aggredirlo.
Angelo amava l'ambiente perché ne riconosceva il valore vitale e sociale; era un profeta, un visionario costantemente in anticipo sui tempi, capace di incarnare le proprie idee con una forza e un coraggio rari, spinti fino al sacrificio estremo.
Le sue parole risuonano ancora oggi come un manifesto politico e morale:
"Noi dobbiamo fare le cose che non si vedono, non quelle che portano voti. Non perdiamo tempo dietro a piazze e spettacoli, noi dobbiamo costruire le fogne e tenere il mare pulito".
Oggi più che mai, mentre i nostri territori combattono quotidianamente contro la piaga devastante dell'inquinamento, dello sversamento illecito di rifiuti e del degrado ambientale, la lezione del Sindaco Pescatore diventa un imperativo etico.
L'inquinamento non è solo un danno ecologico, ma un attacco diretto alla salute pubblica e alla giustizia sociale.
Di fronte a questa emergenza, la figura di Angelo Vassallo si rivela straordinariamente attuale per i giovani e le future generazioni. Non è stato solo un amministratore, ma un autentico maestro di ecologia integrale e di legalità.
Per contrastare l'illegalità e la distruzione del territorio, lo studio della persona di Angelo deve entrare nei percorsi educativi.
L'educazione civica e ambientale non può essere una semplice materia scolastica, ma il motore pulsante per la formazione di una cittadinanza attiva e responsabile.
Raccontare Angelo ai ragazzi significa insegnare loro che la natura non è una risorsa da sfruttare, ma il nostro bene comune più prezioso, qualcosa che appartiene a tutti e che tutti abbiamo il dovere di custodire.
Significa mostrare ai giovani che difendere l'ambiente dall'inquinamento e dalle ecomafie è un atto di profondo rispetto verso se stessi e verso la comunità.
Solo attraverso questa consapevolezza le nuove generazioni potranno trasformarsi da spettatori passivi a custodi attivi del pianeta, capaci di agire con la stessa schiena dritta e lo stesso amore che hanno guidato Angelo.
Il suo sacrificio non è stato invano se i nostri giovani sapranno raccogliere il suo testimone, traducendo la sua eredità in azioni concrete e quotidiane per il domani.
Noi non dimentichiamo.
Il suo esempio continua a camminare sulle gambe di chi crede, studia e lotta per un futuro più giusto, pulito e legale.